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Le quattro del mattino

Non è l'ora in cui si sta peggio. È l'ora in cui non c'è più niente a coprire.

Creste di montagna sfumate una dietro l'altra nella foschia al tramonto.

Chi si sveglia alle quattro conosce la qualità particolare di quei pensieri: precisi, definitivi, e stranamente convincenti. Alle quattro del mattino i problemi non hanno soluzione, le conversazioni di ieri si rileggono peggio, e le decisioni prese sembrano tutte sbagliate.

Perché sembrano più veri

Perché non c'è nient'altro. Durante il giorno lo stesso pensiero arriva mentre si guida, si risponde a qualcuno, si fa la spesa — e viene interrotto continuamente. Alle quattro ha la stanza tutta per sé, e una cosa che nessuno contraddice comincia a sembrare un fatto.

La regola pratica è semplice e non è un trucco: nessuna decisione presa in quell'ora vale. Se alle undici del mattino il pensiero è ancora lì con la stessa forza, allora è materiale su cui lavorare. Quasi mai lo è.

Chi ha scritto questo articolo

Scrivere è il primo passo

Mi racconti con parole sue di che cosa si tratta. Le rispondo io, personalmente.