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Il percorso

Come funziona, dal primo messaggio all'ultimo incontro. Senza sorprese e senza impegni presi in anticipo.

Questa pagina esiste perché la maggior parte delle persone non scrive per paura di quello che succede dopo aver scritto. Ecco che cosa succede, per intero.

1. Lei mi scrive

Dal modulo di contatto, con le parole che ha. Non deve spiegare tutto e non deve usare termini tecnici. Se preferisce dire poco, va bene: il resto si dice di persona.

2. Le rispondo io

Entro due giorni lavorativi, personalmente. Non c'è una segreteria e non c'è un sistema automatico. Nella risposta le propongo uno o due orari possibili.

3. Ci incontriamo una prima volta

Cinquanta minuti, in studio o in videochiamata. È un incontro conoscitivo: nessuno dei due si impegna a proseguire, e alla fine le dico con franchezza che cosa mi sembra e che cosa proporrei.

4. Decidiamo

Se ha senso continuare, fissiamo giorno, ora e frequenza — di norma un incontro a settimana, sempre nella stessa fascia. Le condizioni economiche le sa prima di cominciare, non dopo.

5. Si lavora

Con la regolarità che abbiamo concordato. Ci sono periodi intensi e periodi in cui sembra che non succeda nulla: fanno parte dello stesso percorso, e ne parliamo apertamente quando accadono.

6. Si finisce

Un percorso finisce quando la domanda che l'ha aperto ha trovato una forma, non quando scade un numero di sedute. La fine si prepara insieme, con qualche settimana di anticipo. Se decide di interrompere prima, le chiedo soltanto un ultimo incontro per chiudere: serve a lei più che a me.

Se salta un incontro

Le disdette comunicate con almeno ventiquattro ore di anticipo non si pagano. Sotto quel limite l'incontro si considera svolto, perché quell'ora resta riservata a lei e non può essere data a nessun altro. È l'unica regola rigida che le chiedo.

Scrivere è il primo passo

Mi racconti con parole sue di che cosa si tratta. Le rispondo io, personalmente.