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Chi sono

Psicologa, iscritta all'Albo del Lazio, in formazione specialistica a orientamento psicoanalitico.

Giada Stroppa, ritratto a mezzo busto su fondo scuro.

Mi sono laureata in Psicologia clinica alla Sapienza nel 2017 e ho svolto il tirocinio in un servizio di salute mentale della ASL Roma 2, in un ambulatorio che riceveva soprattutto giovani adulti. È lì che ho capito due cose che mi sono rimaste: che quasi nessuno arriva sapendo dire che cosa ha, e che il modo in cui viene accolto nella prima mezz'ora decide se tornerà.

Sono iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Lazio dal 2019. Dal 2021 sono in formazione specialistica in psicoterapia psicoanalitica: il lavoro clinico che svolgo è supervisionato, come previsto dal percorso.

Come lavoro

Non do consigli e non assegno esercizi. Faccio domande, e mi interessa soprattutto quello che si ripete: le stesse scene, le stesse frasi, gli stessi punti in cui una storia si blocca. Il lavoro consiste nel rendere visibile quel disegno mentre accade, perché finché resta invisibile continua a decidere al posto nostro.

È un modo di lavorare lento. Non promette risultati in un numero prefissato di sedute e non le dirà mai che cosa fare della sua vita. Per alcune persone è esattamente quello che serve; per altre no, e in quel caso preferisco dirlo al primo colloquio e indicarle qualcun altro.

Aggiornamento e supervisione

Partecipo a un gruppo di supervisione mensile e a seminari clinici durante l'anno accademico. In supervisione i casi si discutono senza elementi che permettano di risalire alle persone: questa è una regola, non una cortesia.

Scrivere è il primo passo

Mi racconti con parole sue di che cosa si tratta. Le rispondo io, personalmente.