Dormire male non è solo stanchezza
Le tre forme dell'insonnia, e perché sforzarsi di dormire è la cosa che funziona meno.
Chi dorme male raramente parla del sonno. Parla della giornata dopo: la concentrazione che non tiene, l'irritabilità che arriva verso le cinque, la sensazione di funzionare con una riserva che non c'è.
Tre forme diverse
- Non addormentarsi. Si va a letto stanchi e il pensiero si accende esattamente lì. Un'ora, a volte due, con la testa più lucida di tutto il pomeriggio.
- Svegliarsi nel mezzo. Tipicamente fra le tre e le quattro e mezza. Ci si riaddormenta poco prima della sveglia, che è la parte più crudele.
- Dormire senza riposare. Le ore ci sono, la mattina no. Questa forma va sempre segnalata anche a un medico, perché alcune cause sono fisiche.
Il circolo che si forma
Dopo qualche settimana il problema non è più solo dormire. È il letto, che è diventato il posto dove si sta svegli. È la sera, che comincia a fare paura verso le nove. È il calcolo che si fa alle due meno un quarto: se mi addormento adesso ne restano cinque.
Il sonno è una delle poche cose che non si ottengono sforzandosi di ottenerle. Più lo si insegue, più si attiva quel sistema di allerta che dovrebbe spegnersi. La fatica di provarci è già parte del problema.
Quello che di solito consiglio prima
Ci sono misure semplici che vale la pena provare per due settimane, prima di concludere qualunque cosa: un orario di sveglia costante anche nel fine settimana, uscire dal letto se dopo venti minuti si è ancora svegli, niente sonnellini pomeridiani, e una separazione netta fra il letto e qualunque schermo. Funzionano più di quanto sembri, ma raramente bastano da sole.
Che cosa dicono le tre di notte
La parte che nel mio lavoro conta di più è quello che arriva in quelle ore, perché quasi mai è casuale. Di giorno la giornata copre; di notte non copre più niente, e torna quello che è rimasto in sospeso: la conversazione rimandata, la decisione non presa, il conflitto che non si può nominare senza conseguenze.
Trattare l'insonnia come un problema tecnico funziona per un po'. Capire di che cosa parlano quelle notti dura di più, e spesso è la prima cosa che si muove.
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