Attacchi di panico
Il momento in cui il corpo suona l'allarme e la mente non trova il pericolo.
Un attacco di panico dura pochi minuti e lascia una convinzione che dura mesi: che possa succedere di nuovo, in qualunque momento, e che quella volta sarà peggio. Chi lo ha vissuto raramente teme l'attacco in sé. Teme di essere in metropolitana, in autostrada, in fila alle poste quando arriva.
Quasi tutti, la prima volta, vanno al pronto soccorso convinti di un problema cardiaco. Gli esami risultano normali e la rassicurazione dura poco, perché il corpo ha detto una cosa che i referti non smentiscono: l'allarme è scattato davvero.
Come si restringe la vita
Il danno maggiore quasi mai è l'attacco. È quello che si costruisce intorno: la strada più lunga per evitare il tunnel, il posto vicino all'uscita, la bottiglia d'acqua in borsa, la persona da chiamare. Ogni precauzione dà sollievo immediato e conferma alla paura che aveva ragione. La vita si stringe di un centimetro alla volta.
Che cosa possiamo farne
Nel lavoro si guarda a due cose insieme. La prima è il meccanismo: che cosa fa il corpo, perché lo fa, e come le precauzioni lo alimentano. La seconda è più lenta ed è quella che di solito conta: che cosa stava accadendo nella sua vita quando l'allarme si è acceso la prima volta. Il panico arriva quasi sempre in un periodo, non a caso.
Se ha avuto un primo episodio da poco, un controllo medico è un passaggio ragionevole. Escludere una causa fisica non è una perdita di tempo, è la premessa per lavorare tranquilli su quello che resta.
Come lavoriamo su questo
Le condizioni sono le stesse in ciascun modo di incontrarsi, e sono scritte qui.
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Primo colloquio
Un incontro per raccontare che cosa sta succedendo e capire se posso esserle utile.
- Durata
- 50 minuti
- Dove
- In studio a Roma, oppure online
- Cadenza
- Un incontro solo, senza seguito obbligato
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Percorso individuale
Un lavoro continuativo, a orientamento psicoanalitico, con una frequenza che decidiamo insieme.
- Durata
- 50 minuti
- Dove
- In studio a Roma, oppure online
- Cadenza
- Di norma una volta a settimana
Scrivere è il primo passo
Mi racconti con parole sue di che cosa si tratta. Le rispondo io, personalmente.