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Il corpo se ne accorge prima

La mascella, le spalle, lo stomaco. Sanno qualcosa che lei non ha ancora pensato.

Quasi tutti quelli che hanno avuto un attacco di panico raccontano la stessa sequenza: prima il corpo, poi la paura, poi il pensiero che spiega la paura. Nell'ordine inverso a quello che ci si aspetta.

Questo significa che nei giorni precedenti c'erano quasi sempre dei segnali, e che erano fisici: una mascella serrata al risveglio, le spalle che non scendono, lo stomaco chiuso a pranzo. Non sono conseguenze dell'ansia — sono la sua prima forma, arrivata prima che ci fosse una frase da associarle.

Imparare a leggerli non impedisce l'attacco. Toglie però la parte peggiore, che è la sensazione che sia arrivato dal nulla.

Chi ha scritto questo articolo

Scrivere è il primo passo

Mi racconti con parole sue di che cosa si tratta. Le rispondo io, personalmente.