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Autostima e senso di sé

La voce interna che commenta ogni cosa e non è mai dalla sua parte.

Un grande albero isolato in un campo, sotto un cielo aperto.

Quasi tutti hanno una voce interna che commenta. In alcune persone quella voce è severa in modo sproporzionato: registra ogni errore, non registra nessun risultato, e parla con la certezza di chi dice la verità. Chi ci convive spesso non la riconosce come una voce. La chiama realismo.

Si vede in cose piccole. Un complimento che non riesce a entrare. Un successo attribuito alla fortuna o al caso. Una richiesta che non si fa perché tanto la risposta sarà no. Un'ora passata a rileggere un'email di tre righe.

Il costo che non si vede

Questa voce non produce soltanto sofferenza: produce scelte. Fa accettare meno di quanto si potrebbe, restare in situazioni che non vanno bene, evitare tutto ciò che potrebbe confermare il giudizio. È un sistema chiuso, perché evitando la prova si evita anche la smentita.

Che cosa possiamo farne

Nel lavoro proviamo a capire da dove viene quella voce e con le parole di chi parla. Quasi sempre non è nata con lei ed è stata utile a qualcosa, in un momento in cui esserlo aveva senso. Riconoscerla come una voce fra le altre — e non come la descrizione dei fatti — è il punto in cui comincia a perdere autorità.

Scrivere è il primo passo

Mi racconti con parole sue di che cosa si tratta. Le rispondo io, personalmente.