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La voce che commenta tutto quello che fa

Severa, precisa, sempre disponibile. E quasi mai riconosciuta come una voce.

Un libro aperto accanto a una tazza di caffè e a un paio di occhiali.

Quasi tutti hanno un commento interno mentre fanno le cose. In alcune persone quel commento è severo in modo sproporzionato: registra ogni errore, non registra nessun risultato, e parla con la sicurezza di chi sta semplicemente dicendo come stanno le cose.

È questo che la rende difficile da vedere. Chi ci convive non la chiama autocritica. La chiama realismo, o esigenza, o non volersi raccontare storie.

Dove si vede

  • Un complimento che non riesce a entrare: si trova subito il motivo per cui chi l'ha fatto non aveva capito bene.
  • Un risultato attribuito alla fortuna, al momento giusto, al fatto che gli altri erano indulgenti.
  • Una richiesta che non si fa, perché tanto la risposta sarà no.
  • Un'ora passata a rileggere un'email di tre righe.

Da dove viene

Quasi mai è nata con lei. Nel lavoro, quando si arriva a farle dire una frase intera invece che a riassumerla, molte persone riconoscono un'intonazione, un lessico, a volte una persona precisa. Non è sempre così ed è più frequente di quanto si creda.

E quasi sempre è servita a qualcosa. Anticipare il giudizio significa non essere colti impreparati; essere severi con sé stessi significa togliere agli altri la possibilità di esserlo per primi. In un certo momento della vita, quella strategia proteggeva davvero.

Il costo che non si vede

Questa voce non produce solo sofferenza: produce scelte. Fa accettare meno di quanto si potrebbe, restare dove non si sta bene, evitare tutto quello che potrebbe confermare il giudizio. Ed è un sistema chiuso, perché evitando la prova si evita anche la smentita.

Che cosa si fa

Non si tratta di sostituirla con frasi incoraggianti, che nessuno crede e che durano una settimana. Si tratta di riconoscerla come una voce fra le altre e non come la descrizione dei fatti: notare quando parla, con che parole, e in quali momenti si alza di volume. Quando smette di essere l'unica narrazione disponibile, comincia a perdere autorità. È lento, e non c'è un altro modo che regga.

Chi ha scritto questo articolo

Scrivere è il primo passo

Mi racconti con parole sue di che cosa si tratta. Le rispondo io, personalmente.